La potenza disponibile nella vena fluida è l'energia per unità di tempo, che fluisce attraverso una superficie immaginaria A:
P = E / t = 1/2 (A r v3).
uindi la proporzionalità diretta è col cubo della velocità del vento (v) e con la superficie spazzata (A).
Va da sè che a parità di potenza disponibile, se il vento cala di poco (ad esempio di un fattore 2), occorre aumentare di moltissimo la superficie spazzata (di un fattore 2^3=8!).
Quindi dove la ventosità media è bassa, se si vuole ottenere potenza occorrono grandi superfici spazzate.
Le turbine eoliche sono fondamentalmente di due tipi, HAWT o VAWT.
Le HAVWT potrebbero spazzare grandi superfici, ma risultano più rumorose e con costi di installazione e manutenzione maggiori rispetto alle VAWT.
Tra le VAWT, le Savonius, non possono spazzare grandi superfici, senza che questo diventi un serio problema nel momento in cui si debba fermare la macchina per condizioni di fortissimo vento.
Le Darrieus sembrerebbero la soluzione più intelligente, ma presentano problemi di complessa soluzione, ai quali, l'attuale panorama mondiale sembra non aver trovato risposta.
La letteratura insegna che una Darrieus per essere efficiente deve avere un TSR intorno al 4, ossia le sue pale generare una portanza sufficiente a farle andare ad una velocità quattro volte superiore a quella del vento.
Per ottenere questo è necessario che la macchina abbia una solidità (rapporto tra superficie totale delle pale ed area spazzata dalle stesse) molto bassa, nell'ordine del 10-15%, il che, generalmente, significa avere al massimo due pale dal profilo molto snello.
Tuttavia, una Darrieus bipala non è in grado di avviarsi autonomamente in quanto, indipendentemente dalla velocità del vento, la coppia d’avviamento risulta nulla: tale tipo di turbina necessita pertanto di un dispositivo ausiliario.
Le turbine per minieolico attualmente in commercio sono caratterizzate da elevata solidità (40% ed oltre), per essere autoavvianti hanno almeno tre pale, oppure sono un ibrido Darrieus/Savonius (dove la Savonius è il dispositivo ausiliario).
Ma una tale combinazione di caratteristiche, comporta due forti handicap:
1) il rendimento di queste macchine non può, fisicamente, essere elevato.
2) spazzare grandi superfici risulta economicamente svantaggioso (grandi macchine, significa molto materiale ed alti costi di produzione), ma soprattutto, semplicemente impossibile, in quanto Darrieus ad alta solidità o addirittura Savonius, in caso di condizioni climatiche avverse e fortissimo vento rappresentano un problema insormontabile sia per le strutture costituenti la macchina stessa che per quelle ad essa collegate (si pensi ad una installazione su costruzioni esistenti) ed un serio pericolo per l'incolumità pubblica.
 
EOLICANTE è una turbina eolica ad asse verticale che grazie alla sua forma particolarmente snella e “vuota” (tecnicamente significa bassa solidità) e fortemente innovativa nell’architettura, interpreta al meglio l'esigenza di sfruttare l’energia del vento.

EOLICANTE non è un compromesso, è una macchina a portanza pura.
E’ leggera e veloce, facilmente configurabile in funzione del vento tipico del sito.
Ha un costo per area spazzata inferiore rispetto a quello delle altre macchine in commercio.
Ciò non vuol dire che costa meno ma che mantiene ciò che promette.