Le macchine eoliche si dividono in due grandi famiglie:

  • ad asse di rotazione parallelo alla direzione del vento (eliche)
  • ad asse ortogonale alla direzione del vento

Il modo con cui il rotore raccoglie energia si divide fondamentalmente in due modi:

  • per resistenza (l'esempio è lo spinnaker di una barca che funziona facendosi trascinare dal vento)
  • a portanza (l'esempio è la vela rigida di un catamarano di coppa America la cui propulsione trae origine dalla combinazione della propria velocità con la velocità del vento "vento apparente")

Le macchine ad asse verticale si comportano come una barca che gira continuamente attorno ad una boa facendo tutte le andature durante questa particolare navigazione.
Le macchine che lavorano a resistenza si comportano come barche "lento" dislocamento, che hanno bisogno di grandi forze per muoversi quindi richiedono grandi vele non particolarmente aerodinamiche (queste macchine appartengono alla famiglia delle Savonius).

Le macchine che lavorano a portanza, si comportano come veloci catamarani plananti che richiedono piccole forze per muoversi, per queste barche, le vele diventano profili alari particolarmente curati nell'aerodinamica e fortemente "allungati" (queste macchine appartengono alla famiglia Darrieus).
In genere, le piccole macchine presenti sul mercato sono un ibrido, cioè un compromesso tra queste due tipologie.