Questa turbina eolica ad asse verticale si propone con caratteristiche
estremamente innovative.
Esistono svariate tipologie di macchine ad asse verticale destinate al mercato del minieolico per produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ma nessuna è come la nostra macchina.
Le turbine eoliche ad asse verticale a portanza, di piccole dimensioni, per essere convenientemente sfruttate, devono essere portate a velocità periferica pari a 4-6 volte la velocità del vento.
Su piccoli diametri (2-4 m) ciò si traduce nella necessità di funzionare a regimi elevatissimi di rotazione con conseguenti problemi strutturali di costosa soluzione.
Inoltre tendenzialmente non sono autoavvianti, a meno che non si introducano compromessi tecnici limitanti dal punto di vista del rendimento.
Quest’insieme di problemi, non ha ad oggi ancora consentito un vero sviluppo conveniente di questa tipologia di macchine in piccole dimensioni.
La nostra turbina è una macchina a portanza nella quale l’elemento propulsivo è dato da una coppia di profili alari collaboranti tra loro, di cui il primo è flottante, ed il secondo è rigido rispetto al rotore.
Ciò consente di modificare la direzione delle forze agenti sui profili ottenendo una maggiore componente propulsiva a scapito delle dannose forze radiali pulsanti che caratterizzano queste macchine, il tutto a velocità di funzionamento circa dimezzate rispetto a quelle tipiche di queste applicazioni.
L’innovatività del progetto consiste nella capacità della parte flottante della macchina di adeguare in maniera automatica, il proprio angolo di incidenza rispetto al vento.
Questo viene ottenuto grazie ad un particolare e BREVETTATO collegamento tra le ali flottanti, congegnato in modo tale da avere un’autocompensazione delle forze inerziali interne alla macchina. L’insieme ali flottanti e collegamento che è anche Esso unico e BREVETTATO, costituiscono il cuore del concetto di innovazione ad essa associato.
L’invenzione proposta risolve il problema non mediante la ricerca di un profilo alare più o meno sofisticato, quanto in un profilo in grado di deformarsi spontaneamente adattandosi istantaneamente alla condizione della vena fluida che lo investe in maniera tale da ottenere sempre la massima spinta utile possibile, trasferendola all' ala fissa.
questa sua capacità di adeguarsi alla posizione, direzione e forza del vento, trascurando le forze centrifughe, gli permette di autolimitarsi quando il vento è troppo forte, non dovendosi fermare come le altre Turbine, ma lavorando sul freno aereo.
Quello che si ottiene inserendo l’ala mobile autoposizionante di fronte all’ala fissa è solo EOLICANTE.